Il Casale di Tegolaia fu per molti anni di proprietà di una delle più rilevanti famiglie aristocratiche locali, i Gotti Lega.
I Gotti, famiglia di origine Volterrana, ampliarono le loro proprietà nel corso dell’ottocento e con Augusto Olceste di Achille prese avvio il ramo dei Gotti Lega.
Tra le più importanti famiglie della Valdera per prestigio e vastità di proprietà, posero dimora in Lajatico possedendo anche la vallata dove attualmente si trova la fantastica location del Teatro del Silenzio.
All’inizio del Novecento Alberto Gotti Lega convolò a nozze con Maria Masi figlia unica della famiglia Masi di Capannoli tra le più importanti latifondiste del periodo; possedeva diverse fattorie ed oltre cento ettari nel Pian del Roglio – definita allora la terra di Dio perché estremamente rigogliosa e altamente produttiva, dove il grano faceva anche delle venti nelle annate buone per cui un chicco di seme ne dava venti* – oltre alla proprietà della Villa Masi il Gioiello in Capannoli, villa contenente opere di grande rilievo artistico come la Statua Arrotino del Lanfranchi attribuita a Michelangelo.
Trai vari possedimenti si contava altresì il podere di Tegolaja (fino alla metà dell’Ottocento la “j” veniva inserita per evitare il trittongo secondo le indicazioni sulla lingua italiana dettate dall’Accademia).
Si trattava di un vasto terreno poderale tra la località di Santo Pietro Belvedere e Capannoli. Il Casolare rappresentava la Dimora del Podere dove abitava la famiglia del Mezzadro.
Alla morte di Alberto tutte le proprietà passarono a suo figlio, il Conte Augusto Gotti Lega (1904-1979) figura poliedrica e di grande impatto nella zona: un’importante militanza nel partito fascista a cui aderì fin dagli inizi partecipando alla marcia su Roma fino a diventare Moschettiere del Duce onorificenza, questa, riservata solo ad alcuni fedelissimi di Benito Mussolini.
Dopo la Guerra, il conte Augusto Gotti Lega alterna la gestione delle proprietà alla professione di giornalista e scrittore. Autore di articoli e numerosi libri, tra in quali ricordiamo Quattro notti a Lajatico, lo Zibellino, Memorie Toscane e i Padroni, nonché di una sceneggiatura divenuta un film di successo dal titolo “Raccomandato di ferro”, con l’interpretazione di Mario Riva e Amedeo Nazzari.
Augusto Gotti Lega era noto anche per altre grandi passioni tra le quali spiccava una particolare predilezione per il gentil sesso: famosi erano gli amori e i flirt che si susseguivano nella Capitale e in tutta Italia negli anni ‘50 e ‘60.
Il Casale di Tegolaja, casale circondato da diverse chiudende di Ulivi, era però sempre nel cuore del Conte Augusto e tra le varie proprietà della Famiglia era la preferita grazie alla posizione isolata e privilegiata dominante sulla Valdera con vista diretta su ben tre paesi (Capannoli, Forcoli e Peccioli), meta delle quotidiane camminate del Conte insieme al suo fedele cane “Nero”.
Memorabili sono stati gli appuntamenti e le villeggiature che il Conte conduceva nel Casale insieme ad amici e ospiti illustri tra cui Mario Pannunzio, Indro Montanelli, Donna Paola Piaggio e amiche tra cui non possiamo dimenticare l’attrice Paola Borboni che spesso soggiornò qui.
Nel 1970 il Casale, così come la Villa di Capannoli, veniva perquisita da decine di uomini delle forze Speciali, armati fino ai denti, infatti si sospettava che qui si fosse rifugiato il Principe Juno Valerio Borghese a seguito del fallito Golpe.
Negli anni ‘80 il Casale passa per breve tempo alla famiglia Ferretti, delle omonime Aziende Industriali, prima di venire riacquistato da Andrea Gotti Lega, figlio di Augusto, autore della recente ristrutturazione.
Per diversi anni il Casale è rimasto disabitato prima di venire acquistato nel 2022 dagli attuali proprietari che con grande rispetto di questa meravigliosa location, della sua amena posizione e del suo importante passato, intendono metterlo a disposizione di ospiti che si augurano possano godere della sua bellezza e unicità.
*I padroni di Augusto Gotti Lega